Secondo quanto afferma una recente ricerca condotta dall’istituto di credito olandese Ing Bank su un vasto campione di 15 mila risparmiatori in 15 mila diversi Paesi, sono sempre di più i correntisti che “entrano” virtualmente in banca con uno smartphone per poter consultare i movimenti del proprio conto corrente e per effettuare operazioni di natura dispositiva.

A conferma di quanto ciò, l’istituto di credito – noto anche qui da noi per il lancio del suo fortunato Conto Arancio – ha dichiarato che il 36% dei titolari italiani di un conto corrente ha già installato sul proprio cellulare un’app che consenta loro di operare con la propria banca, dimostrando pertanto la prosecuzione di una forte crescita che ha condotto la percentuale in rialzo di ben 13 punti rispetto al 23% dell’anno precedente. In altri termini, mentre fino ad appena un anno entrava in banca con il cellulare meno di un italiano su quattro, ora la proporzione è cresciuta fino a superare un italiano su tre.

Il dato va tuttavia letto con un ulteriore spirito di osservazione. Sia sufficiente ad esempio unire quanto sopra al dato degli utenti abituali su Internet, con la metà di chi abitualmente naviga che è già operativa sul mobile banking. Pertanto, chi non entra in banca con il proprio smartphone generalmente (non) lo fa non perché non ami tale possibilità, ma perché ha un problema di connessione e di abitudine.

 

Detto ciò, è altresì bene sottolineare quanto sia forte il legame che rapporta gli italiani agli smartphone. Una contemporanea analisi, ad esempio, affermava che solamente l’80% dei cittadini statunitensi si può dichiarare propensa a connettersi con il proprio cellulare per poter operare sul conto corrente, con una proporzione che spinge gli USA ai margini della classifica, e perfino dietro al 9% degli australiani. Gli italiani non solo si distinguono nettamente, con un + 20% di risparmiatori che è pronta a passare al mobile banking entro la fine del prossimo anno, ma può altresì fornire una percentuale che è superiore alla media europea (+ 15%).

Tra le principali motivazioni che stanno spingendo gli italiani ad abbracciare in massa la possibilità di potersi connettere alla propria banca con il cellulare, spicca la comodità di accesso al servizio e la facilità della gestione delle proprie risorse economiche con l’app (il 90% degli italiani che fa uso di sistemi di mobile banking è convinta di aver migliorato l’amministrazione dei risparmi proprio grazie all’utilizzo dei canali digitali mobile).

Detto ciò, diventa sempre più importante garantire un corretto funzionamento del proprio smartphone. E, in tal senso, diventa altresì importante affidarsi a un centro di riparazione cellulari autorizzato e dalla grande esperienza, che possa supportare il proprio cliente nel superamento di qualsiasi problema che possa limitare la piena fruibilità del proprio dispositivo di telefonia mobile. In questo ambito, l’esperienza e la professionalità di TelCenter può essere un doppio sinonimo di affidabilità e di credibilità: venite a trovarci all’interno dei nostri uffici per un primo colloquio risolutivo.

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