Gli investimenti effettuati dalle aziende hi-tech nei confronti delle batterie degli smartphone rappresentano una delle punte d’eccellenza nel settore. La ragione è d’altronde intuibile: fatte salve le dovute semplificazioni, in commercio troviamo dei cellulari sempre più potenti e performanti e, dunque, sempre più energivori. Diviene pertanto fondamentale cercare di avere la piena disponibilità di uno smartphone dotato di una batteria longeva, in grado di assicurare la massima efficienza al suo utilizzatore.

È d’altronde piuttosto risaputo che le prestazioni delle batterie dei moderni smartphone – per quanto non paragonabili rispetto a quanto avveniva appena pochi anni fa – sono oggi ancora fortemente migliorabili sia nei confronti della durata della ricarica, che nei rapporti delle tecnologie che vengono utilizzate. In tal senso, nonostante i progressi effettuati nei tempi più recenti, la maggior parte delle batterie poggia la propria efficienza energetica sul litio (dalle batterie agli ioni di litio, a quelle ai polimeri di litio). Ma quale è il loro funzionamento?

Le batterie agli ioni di litio – le più comuni attualmente in commercio – sono prodotte sotto forma di celle dall’estetica piuttosto sottile (utile per poter essere innestate all’interno degli ordinari smartphone acquistabili presso il nostro laboratorio). Il funzionamento è relativamente semplice: al loro interno si instaura un processo chimico che consente agli ioni di litio di muoversi dall’anodo (ovvero, dall’elettrodo positivo) al catodo (ovvero, all’elettrodo negativo), mediante una soluzione elettrolitica che rilascia elettricità al circuito: tale processo è quello che permette al vostro smartphone di poter operare correttamente e, di contro, di poter cessare le proprie attività quando lo stesso giunge ad esaurimento.

 

Nonostante le buone efficienze raggiunte nel corso degli anni, le batterie al litio non sono immortali. Pertanto, può ben capitare – e il nostro staff ne è ben consapevole! – che le stesse possano giungere a graduale deterioramento, con un processo che sarà velocizzato ad alte temperature.

Proprio al fine di arginare i problemi tradizionali delle batterie al litio, sono in fase di crescente diffusione degli elementi in grado di fornire una maggiore densità, una sicurezza più elevata e una velocità di ricarica superiore alle batterie. Esigenze che possono ben rappresentare la linea di confine tra il successo di uno smartphone e lo struggimento nell’utilizzarlo, e che in qualche caso costituiscono altresì la principale fonte di ricerca e sviluppo di alcune grandi multinazionali del comparto.

Nell’attesa, non possiamo che consigliarvi un’attenta gestione delle vostre batterie, attraverso alcune accortezze quotidiane che potrebbero prolungare la durata delle stesse, ponendovi al riparo da sgradevoli conseguenze. È ad esempio consigliabile evitare di lasciare la batteria in ricarica per un tempo molto superiore a quanto necessario (dunque, se il livello è già al 100%, è potenzialmente dannoso proseguire nell’operazione di ricarica, soprattutto se il circuito non dovesse funzionare correttamente), e utilizzare le funzioni di ricarica veloce con particolare cautela (nonostante i progressi effettuati, le temperature alte generate da tale ricarica rapida possono velocizzare il deterioramento della batteria). Evitate altresì di utilizzare lo smartphone con livelli di batteria molto bassi e, in caso di malfunzionamenti, non indugiate a richiedere una attenta consulenza.

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